Maggio 2013                                                       

 Non si sa nulla della guerra. Non si è mai saputo nulla. Anche dei militari nigerini nel vicino Mali non si sa nulla. La guerra forse non c'è mai stata. O allora è stata presa come ostaggio dalle immagini filtrate dei comunicati stampa. Accadono cose e si trasformano in avvenimenti. La realtà si allontana di un passo quando ci sia avvicina. Come un miraggio che dipinge d’acqua il deserto. Si allontana e si nasconde davanti Diventa come l'utopia che spinge i ciechi a camminare.

Camminare o allora viaggiare. E' una caratteristica del nostro tempo. Antoinette ha scelto di ripartire con la figlia di quattro anni. Ha raccontato una storia inventata di sana pianta e si è fatta rimborsare il biglietto dalla compagnia. Voleva decidere lei la destinazione del viaggio. Si comincia spesso così. Alla fine è il viaggio che decide la destinazione. Andare da qualche parte solo perché non si è da nessuna parte. Non si è nessuno. Alcuni non si rassegnano e allora viaggiano.
Attraversano e sono attraversati dalle vicende e dalle strade. Vanno a formare il popolo delle migrazioni che della nostra epoca è una delle metafore. Passano gli anni e scorrono i paesi e si confondono i confini coi centri di detenzione. L'epoca dei muri e delle ritrovate frontiere aguzze come cocci di bottiglie. Quelle del meriggiare pallido e assorto delle colline di sabbia.

Sciopero nelle miniere di uranio di Azelik gestite dai cinesi. Nel giacimento di Akouta i lavoratori hanno messo in dubbio le cifre delle quantità di minerale estratto fornite dalla ditta. A Arlit, primo giacimento di uranio del Niger, manca l'acqua potabile per la gente del posto. E nel frattempo milioni di litri d'acqua vengono prelevati e utilizzati dalle falde acquifere. Il deserto ecologico conseguente condurrà allo spostamento della popolazione della regione'industria è estrattiva in senso letterale. Si estrae ricchezza che serve altrove per far funzionare la produzione di energia. Da ormai quarant'anni. Solo che la terra promessa si allontana. E il monte Nebo che avrebbe potuto farla intravvedere è costituito da scorie radioattive difese dai militari. La Francia ha speso almeno 70 milioni di euro per la guerra nel Mali anche per proteggere l'estrazione del futuro della popolazione.

Il petrolio si estrae dal 2011 e anche in questo ambito non mancano le critiche. A Diffa che si trova nell'estremo sud del Niger i giovani chiedono posti di lavoro. Lo ricorda la costituzione della settima repubblica. Tutti hanno diritto alla vita e alla salute. L'articolo 10 elenca i diritti e i doveri della persona umana. All'integrità fisica e morale. All'alimentazione sana e sufficiente. All''acqua potabile. All'educazione e all'istruzione secondo le condizioni definite dalla legge. La repubblica è fondata sull'estrazione delle ricchezze che dal popolo passano in poche e qualificate mani mercanti. La povertà è una scelta politica che implica il traffico di droga e di medicinali contraffatti.

Anche l'ospedale nazionale di Niamey era in sciopero. Per i poveri non restavano che le cliniche inaccessibili e gestite dagli stessi medici che hanno dichiarato lo sciopero. Così come la scuola pubblica che continua a usufruire dello smantellamento che favorisce le entità private. Dettami da Fondo Monetario e Banca Mondiale o semplicemente assenza di responsabilità. I figli e le figlie dei ricchi studiano al Liceo francese ' La Fontaine' che ha smesso di raccontare favole. Le vacanze e i programmi sono di puro e duro stampo francese. Si riproduce e viene difeso come le guardie svizzere il vaticano di papa Francesco. I sindacati sono comprati all’ingrosso dai politici di turno.

Si registrano alcuni casi di colera come per non perdere l’abitudine. Si conferma anche l'attesa dichiarazione dell'agenzia OCHA per la coordinazione dell'azione umanitaria. Oltre due milioni e mezzo di cittadini a rischio fame in Niger. Solo per ricordare ai donatori il dovere di ingerenza umanitaria. Alcune centinaia di nigerini sono stati espulsi dalla Nigeria perché sospettati di collusioni con la setta di Boko Haram. Altri ricominciano a partire nei paesi della costa atlantica.

L'industria estrattiva del Niger occupa un futuro sicuro. Come quello dei poveri di spirito perché di essi è costituito il regno che verrà.

mauro armanino, niamey, maggio 2013