VOLANTINO DELLA SETTIMANA TORNA

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23 agosto 2017

 I luoghi comuni

 

 I luoghi comuni arrivano puntuali dopo ogni attentato. E quello, odioso, di Barcellona non poteva fare eccezione. Proviamo a ragionare un po’ sui più frequenti

 “Non possiamo accogliere tutti i richiedenti asilo

Vero. Ma non tutti i migranti che approdano in Italia desiderano rimanervi, come può vedere chiunque visiti Ventimiglia. Il nostro governo, che già gongola perché il flusso di migranti si è ridotto, è incapace di pretendere che Francia, Austria ed altri paesi europei accolgano chi vuole entrare nel loro territorio ( spesso per ricongiungersi con i propri familiari). E’ però capacissima di trasferire a Taranto chi ha tentato di passare il confine con la Francia, per rendere più difficili i tentativi successivi. Un’altra vergogna di cui la storia ci chiederà conto.

“Prima gli italiani”

Quando l’assemblea dei g8 si è riunita a Genova per dimostrare tutta la propria potenza, abbiamo ripetuto invano che le politiche di privatizzazioni del fondo monetario internazionale, della banca mondiale e delle banche europee hanno impoverito prima paesi africani ed asiatici, poi la stessa Europa.

E allora “quali” italiani devono essere primi? Gli italiani come   Cesare Romiti ( 105,3 milioni di euro di liquidazione), o Luca Cordero di Montezemolo ( 27 milioni) Cesare Geronzi ( 16,7 milioni per un solo anno di lavoro)? http://quifinanza.it/soldi/addii-milionari-le-buonuscite-record-dei-top-manager-italiani/112602/) Certamente il solo fatto di essere italiani non dovrebbe  bastare  perché gli italiani, soprattutto se disoccupati o poveri, li sentano come vicini a loro.

La maggior parte dei migranti sono vittime delle stesse politiche che impoveriscono gli italiani: capitalismo selvaggio, privatizzazioni, strapotere delle banche, diseguaglianze estreme come sistema, taglio del welfare e dei diritti.

 

“Non ci sono soldi

 

Non è vero. L’Italia è un paese così ricco che si permette di  dotarsi di 90  aerei da combattimento f 35 che nel 2013 sembrava costassero 100 milioni di euro ciascuno. Pochi giorni fa la corte dei conti ha segnalato che il costo sarà il doppio. Fanno 18 miliardi di euro.

“I musulmani moderati devono manifestare contro l’attentato”

Una giusta richiesta. Ma quanti “occidentali moderati” si sono dissociati dai propri governi senza ottenere alcun risultato?

·        Il 15 febbraio 2003 centodieci milioni  di persone scesero  in piazza in 600 paesi contro la guerra, ma i loro governi continuarono a bombardare : Iraq, Afghanistan, ex Yugoslavia e via elencando.

·        Nel 2003 milioni di bandiere arcobaleno colorarono l’Italia, esposte da chi intendeva “dissociarsi”  dall’intervento italiano contro l’Iraq. “Naturalmente” l’intervento ci fu, contro il diritto internazionale e la costituzione italiana, e dura tuttora.

·        Tre milioni di persone manifestarono a Roma  nel marzo 2002 contro l’abrogazione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Come tutti sanno, l’articolo 18 è ormai un ricordo

Chi chiede, giustamente,  ai musulmani di dissociarsi dagli orrendi attentati perpetrati in nome della loro religione deve, con altrettanta forza, dissociarsi dalle scellerate politiche dei governi occidentali: guerre dirette e per procura, con migliaia di vittime civili, commercio di armi, respingimento dei migranti verso i lager libici, verso la guerra o verso la fame