VOLANTINO DELLA SETTIMANA TORNA

10007 oRA

15 settembre 2021

 

non ci uniamo alcoro....

 

Non ci uniamo al coro di chi “scopre” dopo vent’anni che la guerra statunitense in Afghanistan era un abuso, basato su menzogne ed accuse mai provate: nessuno degli attentatori dell’11 settembre era afghano. Lo stesso Bin Laden era di origine saudita ed era noscosto in Pakistan; e nessun tribunale lo ha mai giudicato o condannato.

Non ci uniamo al coro di chi dimentica da vent’anni che la partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan ha rappresentato un’inaccettabile violazione della nostra costituzione, avallata da  tre presidenti della repubblica (Ciampi, Napolitano e Mattarella), da dieci presidenti del consiglio ( Berlusconi, Dini, Prodi, D’Alema, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte, Draghi) da otto ministri della difesa (Martino, Parisi, La Russa, Di Paola, Mauro, Pinotti, Trenta, Guerini).

 

Non ci uniamo al coro di chi divide i migranti  in serie A (i “nostri” afghani) e serie B (il popolo dei barconi da riconsegnare alla guardia costiera libica, recentemente rifinanziata con denari italiani; migranti della rotta balcanica, trattenuti in condizioni disumane per impedire loro di raggiungere i “nostri” confini; braccianti sfruttati in Italia dal caporalato, dalla mafia, dall’industria agroalimentare)

 

La nostra solidarietà va alle donne afghane, oggi oppresse da un orrendo regime oscurantista, e  ieri dall’invasione straniera del loro paese: nessuna guerra può far cambiare la mentalità tirannica e medievale di molti uomini: per questo ci vogliono scuola e giustizia sociale

La nostra solidarietà va agli oppressi ed ai profughi di tutto il mondo: chi fugge dalla guerra, dalla fame, dalla miseria deve poter  lasciare il proprio paese e di essere accolto/a. Rivendichiamo per tutti il DIRITTO DI PARTIRE, DIRITTO DI RESTARE. E osserviamo che, quando  i paesi occidentali “esportano democrazia”  dimenticano sempre di esportare questo sano principio

La nostra solidarietà va alle vittime di tutte le guerre,  soprattutto ai civili che ne rappresentano la stragrande maggioranza:  l’ultima guerra in cui sono morti più civili che militari è stata la seconda guerra mondiale.

 E  ci sentiamo particolarmente responsabili :

·         delle vittime provocate dall’esercito italiano;

·         delle vittime degli aerei (e tra poco dei droni armati ) che partono dalle basi statunitensi in territorio italiano;

·         delle vittime delle armi “made in Italy” esportate in tutto il mondo.