VOLANTINO DELLA SETTIMANA TORNA

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17 gennaio 2018

quanti migranti hanno perso la vita per cercare di attraversare la frontiera italo francese .?

 

Italia - Francia, corteo nella neve sui sentieri dei migranti "per spezzare le frontiere"

(Repubblica, 14 gennaio 2018)

Tutti a piedi nella neve sui sentieri percorsi ogni giorno dai migranti che rischiano la vita nel freddo per attraversare il confine verso la Francia: un'iniziativa organizzata per sensibilizzare le popolazioni transfrontaliere della Valsusa e della vicina valle di Briançon sul passaggio di immigrati in modo clandestino. Alla “Marche pour briser les frontières”, marcia per "spezzare le frontiere" organizzata non a caso nella Giornata internazionale dei rifugiati, hanno partecipato circa duecento persone, tra cui militanti No tav, gruppi di cattolici e volontari che in questi mesi hanno offerto assistenza ai tanti migranti che arrivano in alta Valsusa per tentare il passaggio oltreconfine, e che oggi hanno camminato nella neve, sotto la sorveglianza della polizia, da Clavière in Italia a Montgenèvre in Francia

 

Ventimiglia, migrante folgorato sul tetto di un treno: è il quinto caso in un anno

(Il secolo XIX, 14 gennaio 2018)

Ventimiglia - Un migrante è stato trovato semi carbonizzato sul tetto del locomotore di un treno francese della compagnia Sncf all’arrivo in stazione a Mentone (Francia), dopo aver fatto sosta anche a Ventimiglia. La scoperta è avvenuta questa mattina. Per consentire i rilievi del caso l’autorità giudiziaria transalpina ha deciso di sospendere la circolazione ferroviaria per circa due ore.

È probabile che la vittima sia salita sul treno in Italia con l’intento di arrivare in Francia e che per evitare di essere sbalzato durante il viaggio si sia aggrappato al pantografo che trasmette energia elettrica al treno, rimanendo folgorato. Dall’inizio del 2017 ad oggi questo è il quinto caso di migranti che muoiono così nel tentativo di superare il confine francese a Ventimiglia. Il primo caso si è registrato il 17 febbraio, il morto venne scoperto a Cannes. La seconda morte avviene il 19 maggio, la terza il 23 maggio, la quarta il 27 agosto. Il 15 maggio, invece, un migrante folgorato si salvò.

 

E’ impossibile contare quanti migranti hanno perso la vita per cercare di attraversare la frontiera italo francese .

Il governo italiano è incapace di pretendere che la Francia apra le frontiere ai imigranti che non vogliono rimanere in Italia. E non importa se nel tentativo di raggiungere la Francia i migranti si affollino a Ventimiglia, e rischino, e spesso perdano, la vita

Ma alla Francia ed alla Germania si accoda senza fare storie per un nuovo, inaccettabile intervento delle forze armate italiane all’estero: questa volta tocca al Niger, crocevia di migranti ma soprattutto riserva di uranio e di petrolio

Padre Mauro Armanino, missionario in Niger e autore di un appello ai parlamentari italiani perché rifiutino di approvare questa nuova avventura militare e coloniale ha scritto : “ Si giustifica la presenza militare con l’aspetto umanitario: ormai alla storiella delle guerre umanitarie non crede che chi vuole crederci. Il nostro primo ministro ha ben confessato che l’Africa è al cuore dei nostri interessi. Non voglio esserne complice.”