VOLANTINO DELLA SETTIMANA TORNA

907 ORA

16 ottobre 2019

-FUORI L’ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL’ITALIA

 

Prendiamo atto con soddisfazione che l’assemblea dei parlamentari della NATO, che si sarebbe dovuta tenere ai primi di novembre a Genova, è stata ( a seconda dei comunicati) “rinviata alla primavera 2020” o “spostata a Bruxelles”

Ribadiamo la nostra opinione: la NATO è un’organizzazione sempre più aggressiva, che si è trasformata via via da alleanza, almeno formalmente, difensiva, a gendarme degli interessi USA nel mondo. Un’associazione che ha portato l’Italia a violare più volte la propria Costituzione; e ad esporsi al ridicolo fingendo di credere alle “armi di distruzione di massa” di Saddam Hussein, di cui lo statunitense Colin Powell, mentendo per sua stessa ammissione, aveva parlato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La NATO ha regalato all’Italia decine di basi militari, ordigni anche atomici di proprietà statunitense ma disseminate sul nostro territorio, la complicità nei bombardamenti della ex Yugoslavia: la nostra opposizione rimane netta, e si riassume nello slogan “Fuori l’Italia dalla NATO, fuori la NATO dall’Italia”.

E se il rinvio fosse dovuto al timore di contestazioni in città, alle quali già da tempo anche noi stavamo lavorando, non potremmo esserne che soddisfatti; e ci impegniamo fin d’ora a continuare a lavorare in questo senso qualora l’iniziativa dovesse essere riproposta.

Proprio in questi ultimi giorni la Turchia, un paese della NATO, con il placet degli USA, che della NATO sono i padroni, sta massacrando il popolo curdo. Come in ogni guerra “moderna” le vittime sono soprattutto civili. Che vengono uccisi anche con armi italiane

Cit: “90 milioni di euro negli ultimi tre anni. E’ il valore delle commesse militari italiane in Turchia, armi e sistemi di arma. Elicotteri da guerra. Sistemi di precisione. Armi da fuoco. Nel dettaglio, il Governo italiano ha autorizzato:

-nel 2016     133,4 mln

-nel 2017     266,1mln

-nel 2018     362,3mln

Totale: 890milioni di euro

 (Fonte: Rete Italiana per il Disarmo. Francesco Vignarca https://www.disarmo.org/)”

 

Buona ultima in Europa, l’Italia si è ricordata del proprio fiorente commercio di armi con la Turchia. Ma l’ineffabile ministro Di Maio ha dichiarato di voler “bloccare"l'export di armamenti verso la Turchia per tutto quello che riguarda il futuro dei prossimi contratti e dei prossimi impegni" (cit. Repubblica 14/10/19). Come dire: continuiamo a fornire armi all’assassino Erdogan (così freghiamo anche la concorrenza). A guerra finita si vedrà

  E se la legge 185  del 1990 vieta di commerciare armi con paesi belligeranti, gli affari sono affari.

 

-FUORI L’ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL’ITALIA

-STOP IMMEDIATO ALLA VENDITA DI ARMI ALLA TURCHIA

 

(è a disposizione di chi ce ne farà richiesta un opuscolo sulle basi militari NATO e USA in Italia)