Non si sa nulla della guerra. Non si è mai saputo
nulla. Anche dei militari nigerini nel vicino Mali non si sa nulla. La guerra
forse non c'è mai stata. O allora è stata presa come ostaggio dalle immagini
filtrate dei comunicati stampa. Accadono cose e si trasformano in avvenimenti.
La realtà si allontana di un passo quando ci sia avvicina. Come un miraggio che
dipinge d’acqua il deserto. Si allontana e si nasconde davanti Diventa come
l'utopia che spinge i ciechi a camminare.
Camminare o allora viaggiare. E' una caratteristica del nostro tempo. Antoinette
ha scelto di ripartire con la figlia di quattro anni. Ha raccontato una storia
inventata di sana pianta e si è fatta rimborsare il biglietto dalla compagnia.
Voleva decidere lei la destinazione del viaggio. Si comincia spesso così. Alla
fine è il viaggio che decide la destinazione. Andare da qualche parte solo
perché non si è da nessuna parte. Non si è nessuno. Alcuni non si rassegnano e
allora viaggiano.
Attraversano e sono attraversati dalle vicende e dalle strade. Vanno a formare
il popolo delle migrazioni che della nostra epoca è una delle metafore. Passano
gli anni e scorrono i paesi e si confondono i confini coi centri di detenzione.
L'epoca dei muri e delle ritrovate frontiere aguzze come cocci di bottiglie.
Quelle del meriggiare pallido e assorto delle colline di sabbia.
Sciopero nelle miniere di uranio di Azelik gestite dai cinesi. Nel giacimento di
Akouta i lavoratori hanno messo in dubbio le cifre delle quantità di minerale
estratto fornite dalla ditta. A Arlit, primo giacimento di uranio del Niger,
manca l'acqua potabile per la gente del posto. E nel frattempo milioni di litri
d'acqua vengono prelevati e utilizzati dalle falde acquifere. Il deserto
ecologico conseguente condurrà allo spostamento della popolazione della
regione'industria è estrattiva in senso letterale. Si estrae ricchezza che serve
altrove per far funzionare la produzione di energia. Da ormai quarant'anni. Solo
che la terra promessa si allontana. E il monte Nebo che avrebbe potuto farla
intravvedere è costituito da scorie radioattive difese dai militari. La Francia
ha speso almeno 70 milioni di euro per la guerra nel Mali anche per proteggere
l'estrazione del futuro della popolazione.
Il petrolio si estrae dal 2011 e anche in questo ambito non mancano le critiche.
A Diffa che si trova nell'estremo sud del Niger i giovani chiedono posti di
lavoro. Lo ricorda la costituzione della settima repubblica. Tutti hanno diritto
alla vita e alla salute. L'articolo 10 elenca i diritti e i doveri della persona
umana. All'integrità fisica e morale. All'alimentazione sana e sufficiente.
All''acqua potabile. All'educazione e all'istruzione secondo le condizioni
definite dalla legge. La repubblica è fondata sull'estrazione delle ricchezze
che dal popolo passano in poche e qualificate mani mercanti. La povertà è una
scelta politica che implica il traffico di droga e di medicinali contraffatti.
Anche l'ospedale nazionale di Niamey era in sciopero. Per i poveri non restavano
che le cliniche inaccessibili e gestite dagli stessi medici che hanno dichiarato
lo sciopero. Così come la scuola pubblica che continua a usufruire dello
smantellamento che favorisce le entità private. Dettami da Fondo Monetario e
Banca Mondiale o semplicemente assenza di responsabilità. I figli e le figlie
dei ricchi studiano al Liceo francese ' La Fontaine' che ha smesso di raccontare
favole. Le vacanze e i programmi sono di puro e duro stampo francese. Si
riproduce e viene difeso come le guardie svizzere il vaticano di papa Francesco.
I sindacati sono comprati all’ingrosso dai politici di turno.
Si registrano alcuni casi di colera come per non perdere l’abitudine. Si
conferma anche l'attesa dichiarazione dell'agenzia OCHA per la coordinazione
dell'azione umanitaria. Oltre due milioni e mezzo di cittadini a rischio fame in
Niger. Solo per ricordare ai donatori il dovere di ingerenza umanitaria. Alcune
centinaia di nigerini sono stati espulsi dalla Nigeria perché sospettati di
collusioni con la setta di Boko Haram. Altri ricominciano a partire nei paesi
della costa atlantica.
L'industria estrattiva del Niger occupa un futuro sicuro. Come quello dei poveri
di spirito perché di essi è costituito il regno che verrà.
mauro armanino, niamey, maggio 2013