Un mondo diseguale in trasformazione

Se è vero che le rivolte arabe si sono formate intorno alla rivendicazione della libertà e delle riforme democratiche, se l’innalzamento del livello di istruzione, il boom del numero di studenti e delle connessioni a Internet hanno facilitato la mobilitazione, è anche vero che i problemi sociali hanno causato la miccia delle esplosioni. L’imposizione delle riforme neoliberali ha aggravato le disuguaglianze e favorito l’accaparramento delle ricchezze da una parte di una piccola minoranza della società, La povertà è cresciuta. L’arrivo sul mercato del lavoro di decine di milioni di giovani, spesso laureati, ma senza la possibilità di trovare lavoro ha accentuato la frustrazione. Nessun paese arabo è stato risparmiato e, dal Marocco all’Iraq, dal Bahrain all’Algeria, in modo ogni volta diverso, centinaia di migliaia di persone sono scese in strada. Nessun potere ha potuto fare a meno di concedere qualche riforma politica, o qualche intervento sociale per rispondere alle rivendicazioni, il che non ha però escluso l’uso della repressione. Eppure da nessuna parte i cittadini si sono accontentati di riforme parziali.