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3 giugno 2026

 

VOLANTINO DELLA SETTIMANA TORNA

 

 

Soldati e soldatesse israeliani, non siete graditi in Italia

 Sempre più spesso si ha notizia di soldati israeliani che vengono in Italia per periodi di vacanza: La loro presenza è stata documentata in Sardegna e nelle Marche.

 Una presenza del tutto sgradita.

 L’esercito israeliano si è macchiato a Gaza di genocidio: i morti palestinesi sono ad oggi 71 000, in maggioranza donne e bambini; ed ha subito la perdita di 2 000 soldati.

 Secondo Oxfam ” Oltre 1 milione di persone, tra cui migliaia di bambini, stanno letteralmente morendo di fame, costretti a mangiare piante selvatiche.

 Centinaia di migliaia di famiglie sono costrette a vivere in condizioni disumane, a bere acqua sporca e contaminata, con la costante paura di morire da un momento all’altro sotto i bombardamenti.

 La situazione sanitaria è al collasso, con ospedali e strutture mediche che faticano a fornire cure essenziali, con strutture apparecchi, medicinali e personale assolutamente insufficienti per un numero di pazienti altissimo.

 Oltre il 70% delle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie sono state distrutte o danneggiate a causa dei bombardamenti israeliani e hanno lasciato la popolazione senza accesso a fonti di acqua pulita.

 In questo momento, mentre le temperature aumentano, le strade sono invase di rifiuti e liquami, con migliaia i casi di epatite A, malattie gastrointestinali e respiratorie registrati nelle ultime settimane.” (cit)

 Guerra di aggressione stanno subendo anche la Cisgiordania ed il Libano. E in Libano i soldati italiani che sono stati mandati lì anni fa per garantire il cessate il fuoco e la sovranità territoriale libanese sono asserragliati neo bunker e spesso oggetto di aggressione da parte dell’esercito israeliano.

 Siamo sdegnati/e all’idea che i soldati e le soldatesse che si sono macchiati di questi delitti senza disobbedire, senza obiettare, senza disertare, senza denunciare, vengano a “decomprimersi” nel nostro paese. Pronti/e a ritornare in Israele e a riprendere i loro scientifici massacri.

 E siamo consapevoli che questa sgradita presenza comporterà anche i misure di tutela e di ordine pubblico, contro chi dovesse decidere di manfestare loro tutta la riprovazione che meritano.

 Chiediamo che i soldati e le soldatesse israeliani vengano immediatamente dichiarati/e “persone non grate” sul territorio italiano. Se ne tornino in Israele, a meditare sui loro crimini.

 Ed esprimiamo fin d’ora la nostra solidarietà a chi decidesse di protestare contro la loro presenza

 Continuiamo ad attendere che il Tribunale del Riesame decida la scarcerazione di Mohammad Hannoun: dovrebbe farlo in questi giorni.