VOLANTINO DELLA SETTIMANA TORNA

1059 oRA

14 settembre 2022

 

Da un articolo di Luca Casarini, già volontario sulla “Mare Jonio dell’ong “Mediterranea”
 

“Mamma ho sete”, le sue ultime parole. Loujin, aveva 4 anni, era su una barca con 60 esseri umani lasciati per giorni alla deriva vicino a Malta. Inascoltate le richieste di aiuto. Bastava forse portare qualche bottiglia d’acqua (da Angela Caponnetto). Avanti, parlatemi della Regina. Del suo castello, dei suoi amati cavalli. Dei suoi cani. Delle 700 stanze di Buckingham Palace.
Ho proprio capito, ancora una volta: i Re e le Regine non li fa Dio, e nemmeno gli eserciti o i soldi. Li fanno i sudditi.

Elizabeth Alexandra Mary di Windsor , 96 anni, e Loujin, 4 anni, sono morte lo stesso giorno. La prima ha avuto nella sua lunga vita tutto ciò che il denaro può comprare. Ha stretto la mano con lo stesso sorriso a Pinochet ed a Mandela; a Mobutu ed a John Lennon, Mohammad bin Salman ed a Sean Connery; ed è rimasta ugualmente impassibile di fronte alle stragi in Irlanda del Nord ed alla guerra per le “sue” Falkland.
Ma “aveva un grande senso del dovere” ci informano i media.
La seconda ha vissuto solo quattro anni, ed ha avuto una sola fotofoto col vestito a festa. Scrive di lei il fatto quotidiano dell’11 settembre:
Una bambina di quattro anni è morta di sete mentre si trovava su un barcone che dal Libano era partito alla volta dell’Europa. Era con la mamma e la sorellina di un anno. A dare la notizia è stata l’attivista Nawal Soufi, considerata un punto di riferimento della comunità siriana in Sicilia. “Loujin è morta a causa delle politiche europee!” Ha scritto su Facebook. “È morta tra le braccia della madre mentre diceva ‘mamma ho sete’. Non credo ci siano tante parole da dire”. Il barcone su cui viaggiava da dieci giorni, si legge su La Stampa, aveva infatti chiesto di essere soccorso alle autorità delle zone Sar (“Search and Rescue”) di Malta e della Grecia, ma nessun soccorso istituzionale ha risposto. È invece arrivato aiuto – prosegue la testata torinese – da una delle tante navi mercantili di passaggio, inviata dalle autorità greche. Per Loujin, però, era già tardi: all’arrivo dei soccorsi era già morta. Mira, la sorella minore, è stata invece ricoverata in ospedale. Si trova in gravi condizioni: ha ingerito troppa acqua di mare sperando così di dissetarsi.
Vergogna per Malta e Grecia, vergogna per l’Europa, vergogna per il mondo intero.
Per salvare Loujin sarebbe bastata una bottiglia d’acqua.