1265

16 agosto 2026

 

VOLANTINO DELLA SETTIMANA TORNA

 

 

 

Siamo cattivi

 Siamo cattivi, siamo intransigenti, siamo spietati. Per questo potete fidarvi di noi”.
Sembra essere questo il messaggio che il ministro Piantedosi manda agli altri paesi, all’Europa ed agli elettori: con noi i migranti non entrano. O entrano con tutta la fatica, la sofferenza e le difficoltà che riusciamo ad infliggere loro.

 La nave ong Sea Watch ha soccorso sei persone il 13 agosto scorso in acque internazionali.
Come prevede la legge, ha informato l’Italia e i paesi europei limitrofi, ma non il cosiddetto Centro di coordinamento per il soccorso marittimo libico. Secondo il nostro governo, avrebbe dovuto farlo.

 La vendetta è scattata subito: 45 giorni di fermo nave e 7 500 euro di multa. Cioè un mese e mezzo di mancati soccorsi , più il corrispondente in cibo e carburante di 7 500 euro.

 Il coordinamento per il soccorso marittimo libico è un’autorità fantoccio, che ha più volte minacciato i soccorritori, e che serve solo a riacciuffare i migranti in mare per riportarli nei lager sulla terraferma libica, dove sono documentati maltrattamenti e torture. E lo fanno utilizzando UN MILIARDO DI EURO finora versato dall’Italia alla Libia, in seguito agli sciagurati accordi tra la Libia ed il ministro Minniti, durante il governo Gentiloni. Governo di centro sinistra.

 L’attuale governo di destra ha ereditato quegli accordi, li ha rifinanziati e potenziati. Per poter dichiarare una diminuzione degli sbarchi, considera lecito qualunque mezzo.

 Non collaboriamo con criminali e trafficanti” hanno dichiarato i portavoce dell’ONG. E noi siamo totalmente solidali con loro.

 Il governo italiano finanzia la guardia costiera libica, ben conoscendo il terribile destino dei migranti quando vengono riacciuffati e riportati in terra libica.

 Non si vergogna di assegnare alle ong porti di sbarco sempre più lontani, per rendere più difficili i soccorsi. Sarebbe come tagliare le gomme alle ambulanze; o costringerle a lunghi ed inutili giri in città invece di favorire il soccorso dei malati.

 E non dimentichiamo personaggi come Al-Masry: criminale internazionale sbarcato in Italia e riaccompagnato in Libia con un volo di Stato, mentre avrebbe dovuto essere accompagnato in carcere.

 Non è vero che non ci sono risorse: l’Italia si sta preparando ad un aumento enorme delle spese militari.
Non è vero che non si possono accogliere i migranti con rispetto e dignità: l’Italia è in crisi di denatalità e molti settori hanno bisogno di manodopera.
Non è vero che non esistono strutture adatte ad accoglierli: l’Italia è un paese del g8, e non è privo di strutture.                                                                                                                                     Inoltre i luoghi dello sfruttamento, per es i campi ed i cantieri edili sono ben conosciuti e raggiungibili: se non si interviene contro quello sfruttamento della manodopera straniera è perché NON SI VUOLE intervenire.

 E indicare gli stranieri come “nemici” sarà certamente uno degli argomenti della prossima campagna elettorale.