VOLANTINO DELLA SETTIMANA TORNA

1143 oRA

24 aprile 2024

 

 

25 aprile tutto l’anno
 

 

Nessuno ha fatto la Resistenza se non per propria scelta: non ho mai sentito un partigiano dire che obbediva a un ordine.

Marisa Musu, partigiana: «Non abbiamo mai detto  “via Rasella l’ho fatto perché lo volevano gli americani o perché lo voleva il mio comandante…No.  L’ho fatto perché lo volevo io”».

Maria Teresa Regard, partigiana: «Io l’8 settembre sono andata là, ai combattimenti di porta San Paolo, ma ci sono andata per il mio paese, per Roma, per salvare Roma, non ci sono andata perché me l’ha detto il partito Comunista. Il partito mica ci ha detto di andare là. Pensavano che dovevano essere comandate. Io invece sono andata là e ho detto così stanno le cose, bisogna cacciare i tedeschi da Roma».

Dopo vent’anni di «credere obbedire e combattere» hanno smesso di obbedire e hanno scelto loro in che cosa credere e per che cosa combattere.

Da: La responsabilità popolare della Liberazione di Alessandro Portelli

 

Ma in questi cento anni di storia italiana c'è stata anche una guerra «giusta» (se guerra giusta esiste). L'unica che non fosse offesa delle altrui Patrie, ma difesa della nostra: la guerra partigiana. Da un lato c'erano dei civili, dall'altra dei militari. Da un lato soldati che avevano obbedito, dall'altra soldati che avevano obiettato. Quali dei due contendenti erano, secondo voi, i «ribelli», quali i «regolari»? È una nozione che urge chiarire quando si parla di Patria. 

Da L’obbedienza non è più una virtù, Don Lorenzo Milani

 

79 anni dopo, buon 25 aprile a chi disobbedisce e si oppone:

-alla guerra, vietata dalla Costituzione nata dalla Resistenza

-alle discriminazioni razziste e sessiste, vietate dalla Costituzione nata dalla Resistenza

-alla deriva sempre più maggioritaria e da “premier solo/a al comando”, che tradisce lo spirito e la lettera proporzionalista della Costituzione nata dalla Resistenza