Soldati e
soldatesse israeliani, non siete graditi in Italia
Sempre
più spesso si ha notizia di soldati israeliani che vengono in Italia per periodi
di vacanza: La loro presenza è stata documentata in Sardegna e nelle Marche.
Una
presenza del tutto sgradita.
L’esercito
israeliano si è macchiato a Gaza di genocidio: i morti palestinesi sono ad oggi
71 000, in maggioranza donne e bambini; ed ha subito la perdita di 2 000
soldati.
Secondo
Oxfam ” Oltre 1 milione di persone, tra cui migliaia di bambini, stanno
letteralmente morendo di fame, costretti a mangiare piante selvatiche.
Centinaia
di migliaia di famiglie sono costrette a vivere in condizioni disumane, a bere
acqua sporca e contaminata, con la costante paura di morire da un momento
all’altro sotto i bombardamenti.
La situazione
sanitaria è al collasso, con ospedali e strutture mediche che faticano
a fornire cure essenziali, con strutture apparecchi, medicinali e personale
assolutamente insufficienti per un numero di pazienti altissimo.
Oltre
il 70% delle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie sono state distrutte o
danneggiate a causa dei bombardamenti israeliani e hanno lasciato
la popolazione senza accesso a fonti di acqua pulita.
In
questo momento, mentre le temperature aumentano, le strade sono invase di
rifiuti e liquami, con migliaia i casi di epatite A, malattie gastrointestinali
e respiratorie registrati nelle ultime settimane.” (cit)
Guerra
di aggressione stanno subendo anche la Cisgiordania ed il Libano. E in Libano i
soldati italiani che sono stati mandati lì anni fa per garantire il cessate il
fuoco e la sovranità territoriale libanese sono asserragliati neo bunker e
spesso oggetto di aggressione da parte dell’esercito israeliano.
Siamo
sdegnati/e all’idea che i soldati e le soldatesse che si sono macchiati di
questi delitti senza disobbedire, senza obiettare, senza disertare, senza
denunciare, vengano a “decomprimersi” nel nostro paese. Pronti/e a ritornare in
Israele e a riprendere i loro scientifici massacri.
E
siamo consapevoli che questa sgradita presenza comporterà anche i misure di
tutela e di ordine pubblico, contro chi dovesse decidere di manfestare loro
tutta la riprovazione che meritano.
Chiediamo
che i soldati e le soldatesse israeliani vengano immediatamente dichiarati/e
“persone non grate” sul territorio italiano. Se ne tornino in Israele, a
meditare sui loro crimini.
Ed
esprimiamo fin d’ora la nostra solidarietà a chi decidesse di protestare contro
la loro presenza
Continuiamo ad attendere che il Tribunale
del Riesame decida la scarcerazione di Mohammad Hannoun: dovrebbe farlo in
questi giorni.